images-7

 

Architettura di una lezione di yoga

Come si svolge una lezione di yoga?

Una lezione di yoga, a seconda del tipo di corso, dura un’ora e mezza o due ed è così composta:

– rilassamento

– sequenza di preparazione polmonare

– sequenza di posizioni (asana)

– pranayama

– concentrazione e meditazione

Rilassamento

A differenza di molte altre scuole di yoga che inseriscono il rilassamento a fine lezione, noi preferiamo situarlo proprio all’inizio. Perché? Perché in questo modo permettiamo al corpo di riposarsi e alla mente di interiorizzarsi “staccando” dalla moderna vita fatta di stress e velocità. Dobbiamo dare il tempo a noi stessi di passare da una condizione in cui tutti i nostri sensi e la nostra attenzione sono diretti verso l’esterno, ad un’altra, dove volgiamo l’attenzione verso il mondo interiore. Un mondo fatto di percezioni, sensazioni ed emozioni. La vita che vive in noi…

Preparazione polmonare

E’ una piccola sequenza di posizioni e respirazioni che ci permette di ampliare il respiro nelle sue fasi che, didatticamente, vengono distinte in: diaframmatica, toracica e clavicolare. Queste tre respirazioni, apprese distintamente, sono finalizzate a sviluppare una respirazione completa che coinvolge tutta l’estensione del tessuto polmonare permettendoci di ritrovare una respirazione più profonda, efficace e naturale.

Sequenza di asana o posture

La sequenza di posizioni costituisce il nocciolo della lezione. Si alternano posizioni di equilibrio, di estensione, flessione, posizioni rovesciate e di torsione, ecc.. Gli asana (posizioni) allungano dolcemente certi muscoli, ne rinforzarno altri, massaggiano in profondità gli organi addominali, sviluppano il senso dell’equilibrio e migliorano il coordinamento tra le diverse parti del corpo. La colonna vertebrale – asse del nostro corpo, nella mitologia indiana assimilata al monte Meru, asse del mondo – viene sollecitata a ritrovare la sua verticalità pur mantenendo le sue curvature naturali.

Sequenza di pranayama

Il pranayama è un tipo di respirazione ritmata e cosciente che ci permette di conoscere e controllare le nostre differenti energie sottili. Infatti, secondo la tradizione dello yoga, il corpo è attraversato da 72000 sottili canali (nadi) che veicolano nel corpo il prana o soffio vitale. Il prana circola differenziandosi in cinque vayu o venti. La quantità e qualità del prana che scorre nel nostro corpo dipende non solo dalla nostra abilità a “catturarlo”, ma anche dal Prana che c’è intorno a noi, nell’aria che respiriamo e non solo. Il pranayama calma la mente e rallenta i ritmi respiratorio e cardiaco. Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico trovano così il loro equilibrio.

Concentrazione e meditazione

“Concentrarsi” secondo lo yoga significa focalizzare i raggi della mente su di un solo punto o oggetto. Non si tratta della concentrazione che siamo abituati a mettere in atto quando portiamo la nostra attenzione su di un problema ad esempio matematico. E’ diverso, è una sorta di “concentrazione rilassata” dove impariamo a osservare in modo acritico il comportamento della nostra mente. Il flusso dei pensieri diminuisce e piano piano iniziamo a gustare uno stato di pace profonda. Quando questa forma di concentrazione si protrae nel tempo, entriamo gradualmente in uno stato della mente ancora più profondo chiamato meditazione.

Proponiamo corsi di:

– Yoga principianti ed esperti – Yoga per sportivi – Yoga per la terza età – Yoga per la gravidanza – Meditazione e Mindfulness – Respirazione e rilassamento – Pranayama – Yoga del Kashmir